Elise – Italia, etá 24, paralisi cerebrale infantile
Elisa é una ragazza Italiana affeta da paralisi cerebrale infantile. Caratterizzata da disabilità muscoloscheletrica con i sintomi di tetraparesi spastica ed in piú accompagnata da un significativo ritardo nello sviluppo complessivo. Non era capace di stare all´impiedi nemmeno con l´aiuto di qualcuno. Nel corso della sua vita é stata sottoposta a diverse forme di riabilitazione, ma il risultato nel suo complesso è stato abbastanza deludente.
Ripetutamente le sono stati eseguiti diversi interventi ortopedici per cercare di alleviare soprattutto la spasticità, ma il risultato anche qui è stato deludente ed a breve termine. Otto anni fa, all'età di 16 anni, la madre di Elise ha saputo della possibilità di una terapia di amminoacidi e cosí ha portato la figlia nel nostro centro per la consultazione iniziale.
I genitori decisero di iniziare il trattamento dei complessi di amminoacidi. Anche se i risultati migliori nella cura contro la paralisi cerebrale infantile si ottengono nel etá precoce, la terapia di amminoacidi ha migliorato le sue condizioni. Elise aveva 16 anni quando inizió la somministrazione di amminoacidi e otteró soddisfacenti risultati. Se avesse iniziato il trattamento più presto possibile, dopo aver saputo la diagnosi, ci sarebberó stati risultati ancora più efficaci.
Durante la prima settimana di trattamento si é sciolta la spasticità e gli arti inferiori si sono rilassati. Elisa non sente piú il dolore e lo stress. E 'in grado di mettersi in piedi con il sostegno di qualcuno e si rinnova e accelera lo sviluppo mentale. Migliora la sua attenzione e la vista. L´instabilità emotiva, che soffre non solo Elise, ma soprattutto la madre e la famiglia, migliora, ed è piú equilibrata. Frequenta una scuola normale, dove raggiunge ottimi risultati . Entra all'Università di Torino, dove studia ottenendo dei fantastici risultati. Già nel corso degli studi riceve le prime offerte di lavoro, il suo futuro è assicurato.
La terapia di amminoacidi ha generato un miglioramento della sua condizione generale e successivo inserimento nella vita normale, permettendo non solo l'istruzione ma anche il raggiungimento degli ottimi risultati universitari. Anche i miglioramenti dal punto di vista motorio sono sorprendenti e di sicuro se avesse iniziato prima il trattamento di amminoacidi, si puó ipotizzare, che il risultato ottentuo sarebbe stato ancora più eminente.
Nikita - Germania Età: 8 anni, autistico

Nikita è nato come un bambino sano. Fino a suoi tre anni era completamente normale.
A tre anni di età i suoi genitori hanno notato delle anomalie ed un ritardo nello sviluppo del linguaggio e del comportamento verso il suo ambiente. La parola non si sviluppava adeguatamente all'età e tale sviluppo limitato del linguaggio impediva l'ulteriore sviluppo di Nikita.
É stato messo in un asilo specializzato. Si iniziano ad oservare le stranezze e le deviazioni di comportamento verso il suo ambiente- in particolare verso i suoi coetanei ed i suoi genitori. Difficilmente intreccia il contatto visivo, è iperattivo, irritato, appaiono i moduli stereotipati del comportamento e movimenti stereotipati. Non tollera la presenza di estranei, ma anche dei familiari.
All´etá di sei anni, i medici hanno diagnosticato l'autismo infantile.
I genitori si sono rivolti al centro della terapia di amminoacidi, dopo la consultazione é stata subito avviata la terapia di amminoacidi. Dopo il completamento delle due cure di amminoacidi lo stato di Nikita é migliorato. É diventato più calmo, intraccia il contatto visivo con gli altri. Le tendenze autistiche si possono meno notare, migliora e sviluppa il linguaggio e si apre la possibilità di adattamento sociale in famiglia ed anche in società comune. Ha bisogno del contatto fisico, il bisogno di creare rapporti con gli altri. A scuola si trova gli amici, fa parte della società. A scuola partecipa alle attività di routine ed alle attivitá straordinarie e partecipa alle celebrazioni con la presenza di molti estranei e si comporta in un modo naturale.
Si sviluppa il linguaggio come un mezzo di comunicazione con gli altri, è capace a rispondere alle domande, l´intervista con lui é attiva, é interessato all'ambiente, pone le domande.
Nikita si sta sviluppando e con le condizioni generali di Nikita è anche legata la soddisfazione dei genitori che possono creare i rapporti e comunicare con il loro bambino.
Paolo - Italia Età: 8 anni, sindrome di Down
Paolo è un bambino di otto anni affetto da sindrome di Down. La sua prognosi sfavorevole é stata cambiata grazie al trattamento di amminoacidi.
I genitori si preoccupavano se il loro figlio potrà parlare e se si svilupperà la funzione di cognetivitá, poiché molti bambini con sindrome di Down non imparano mai a parlare.
Da Paolo è stato osservato un notevole ritardo mentale ed un ritardo dello sviluppo motorio (incluso il tono muscolare basso - ipotonia). La prognosi negativa é stata sostenuta da altri risultati: i diffetti congeniti - una disfunzione al cuore, che ha peggiorato un ulteriore sviluppo fisico e mentale. I medici hanno rifiutato un intervento chirurgico, perché poteva peggiorare suo stato e perché era una sfavorevole prognosi.
Paolo aveva quasi un anno, quando é venuto con i suoi genitori nel centro di terapia di amminoacidi.
Piano piano la situazione di Paolo cominciava a migliorare. Lo sviluppo motorio (compreso il tono muscolare), si stabilizzava e normalizzava, Paolo iniziava a camminare. Migliorava anche lo sviluppo mentale e l'intelligenza, peró c´era ancora un ritardo nello sviluppo del linguaggio.
A due anni e nove mesi di età, dopo il trattamento con i complessi di amminoacidi é stata migliorata la prognosi, i medici hanno deciso di risolvere il suo difetto congenito del cuore, l´operazione é andata bene. Paolo continuava la terapia di amminoacidi ed a tre anni di età migliorava anche lo sviluppo del linguaggio – ha detto le prime parole e le frasi semplici.
A suoi sei anni lo sviluppo di Paolo é sempre piú simile allo sviluppo dei bambini sani. Inizia a frequentare la scuola, impara a leggere, scrivere e contare correttamente. La parola e lo stato psichico sta migliorando. È capace di pensiero astratto il quale i bambini con sindrome di Down hanno difficoltà a sviluppare.
Attualmente, la vita di Paolo coincide con la vita dei suoi coetanei. Gestisce non solo i suoi doveri a scuola, ma pratica anche il suo hobby. Attivamente pratica lo sport e si allena in judo.
Paolo fa ancora una volta all´anno la cura di amminoacidi.
Negli individui con sindrome di Down, e quindi anche nel caso di Paolo, c´è sempre da migliorare qualcosa.
Cagala Tanja – Austria, etá : 13 anni, paralisi cerebrale infantile
Tanja è nata prematura, a 28. settimana di gravidanza. Lo sviluppo psicomotorio successivo viene interrotto, viene diagnosticata la paralisi cerebrale infantile(CPI). Lo sviluppo dell´intelletto e della parola è ritardato, soffre di grave tetraparesi spastica, si verificano le contratture nelle sue articolazioni, tutto questo si traduce nell´incapacitá di muoversi. I metodi del trattamento standard sono inefficaci.
Nel 2006 a undici anni, oltre di soffrire di crisi epilettiche ed è curata con i farmaci antiepilettici, le viene consigliato il trattamento di amminoacidi. La somministrazione di amminoacidi è iniziata e durante il primo ciclo di trattamento si nota il primo miglioramento dello stato mentale e dello stato motorio. Si arrestrano le crisi epilettiche, smette di prendere antiepilettici e le crisi epilettiche non appaiono piú.
Dopo due mesi di somministrazione diventa più attiva ed aumenta la concentrazione e l´attenzione. Gli insegnanti di Tanja commentano il suo stato: "Tanja ascolta e risponde meglio. Come se avesse avuto qualcosa nelle sue orecchie ed adesso quello è stato rimosso. "
Migliora il suo sistema locomotorio, attualmente dopo diversi cicli di trattamento, ogni giorno riesce a stare venti minuti nel girello. L´attività che 2 anni prima di iniziare la cura di amminoacidi rifiutava, perché le causava un forte dolore. Grandi progressi si stanno verificando nello sviluppo del linguaggio. Adesso é in grado di parlare componendo frasi e periodi, si puó parlare con lei interattivamente, riesce a descrivere le sue sensazioni ed emozioni.
Impara le nuove parole, che sa utilizzare correttamente. Il miglioramento dell linguaggio è accompagnato da un miglioramento della memoria. Migliora la capacità di concentrazione, é in grado di giocare per mezz'ora davanti al computer, riesce a scrivere da sola e dipingere. Durante i giochi sociali la sua aumentata concentrazione le permette di giocare con gli altri.
Come risultato di una migliore attenzione e memoria migliora l'orientamento spaziale, dal settembre 2007 è capace di muoversi da sola sulla sedia elettrica. Senza essere accompagnata riesce ad arrivare a scuola e tornare a casa. Durante la sua vita é stata dipendente dagli aiuti d'incontinenza. Oggigiorno anche questo handicap si sta modificando ed utilizza gli aiuti solo raramente, che contribuisce anche alla sua integrazione nella vita normale. Aumenta la sua alterezza, è più indipendente e arretrano le preoccupazioni quotidiane, paura e incertezza.
Kubejko Milena - Polonia, età: 11 anni, l´epilessia
Undicenne Milena soffre di epilessia dalla prima infanzia. Dal momento che hanno affissato la diagnosi, a 6 mesi è stata curata con diverse combinazioni di farmaci antiepilettici. Nella sintomatica predominano delle crisi generalizzate miocloniche e l´assenza. Lo sviluppo psicomotorio è ritardato a causa di crisi epilettiche. All´etá che dovrebbe cominciare la scuola elementare, ha ancora le crisi epilettiche. Visto l'andamento generale non puó frequentare le classi normali. È emotivamente instabile. A scuola é integrata in una classe speciale.
A dieci anni è stato avviato il trattamento di amminoacidi. Dopo due cicli di trattamento, si é ridotto significativamente la frequenza e la gravità della crisi. Giá dall´inizio del trattamento migliora l'attenzione, ha più energia, non solo a causa del declino di attacchi epilettici. Si riduce la durata della crisi e ne ha un decorso più leggero. Si stabilizza la labilità emotiva. Milena è piú equilibrata e si sviluppa in lei il pensiero astratto.
Attualmente continua con il trattamento dei complessi di amminoacidi, le crisi epilettiche si sono ridotte al minimo e lo sviluppo complessivo e i risultati scolastici corrispondono alla sua età. Il trattamento degli amminoacidi non solo ha permesso un normale sviluppo psicomotorio della ragazza, ma ha anche ottimizzato il corso di questa grave malattia.
Savenko Tatjana - Germania, età: 23 anni, trauma cranico
Questa ragazza Tedesca Tatjana subì nel 2006 un infortunio alla testa a causa di un grave incidente automobilistico. Questa ragazza matura che nell'infanzia e nell'adolescenza si era completamente sviluppata normale, tornò in vita a seguito di un incidente in coma, la sua condizione era grave e in pericolo di vita. Subì un sanguinamento ripetuto nel cervello che si è evoluto nel idrocefalo post-traumatico.
Ripetutamente si é sottoposta ad interventi chirurgici, senza successo, il coma é durato più di un anno. Non reagiva al suo ambiente, alla stimolazione motoria non rispondeva con nessun movimento attivo degli arti. La sua prognosi era molto grave ed i medici non davano alcuna possibilità di miglioramento. Il coma persisteva.
A quel punto, i genitori decidono per la consultazione con i medici del nostro centro e successivamente decidono di iniziare il trattamento di complessi di amminoacidi. I complessi di amminoacidi vengono somministrati per 11 mesi, con le pause tra i singoli cicli. Tatjana durante i primi tre mesi dall'inizio della somministrazione si sveglia dal coma, inizia a muovere gli arti e comincia a sedersi. Dopo sei mesi di somministrazione comincia a parlare ed è quindi in grado autonomamente senza l'aiuto di nessuno di mangiare e bere. Dopo otto mesi di somministrazione di amminoacidi riprende a camminare. La sua condizione migliora in continuo. Presso la clinica tedesca dove lei è stata curata, il suo sviluppo viene guardato come il "miracolo".
Attualmente, i problemi di Tatjana persistono – non é sicura nell´ andatura ed ha problemi di memoria. Ma si é integrata nella vita sociale, ha rinnovato i contatti con gli amici, e svolge quasi tutte le sue attivitá normalmente come ad esempio fare le lunghe conversazioni telefoniche, scrivere al computer e comunicare. Ha ripristinato le sue caratteristiche della personalità propia ed è novamente molto arguta e si occupa di cucina.
Attualmente le sue condizioni migliorano continuamente, nonostante persistono i problemi di memoria e di incertezza nel camminare, si prepara a tornare al lavoro. La sua prognosi è molto favorevole e ha la possibilità di essere in grado di condurre una vita normale, senza traumi.